mercoledì 27 gennaio 2016

VALANGA BIANCONERA, Nerazzurri SCHIANTATI

Una semifinale di Coppa Italia è sempre una partita importante e sopratutto quando a darsi battaglia in un rettangolo verde sono le due "nemiche" di sempre, Juventus e Inter.
Da una parte uno squadrone che non conosce più la parola sconfitta avendo vinto le ultime 13 gare giocate, dall'altra  una squadra che prova a ritrovare la sua corsa dopo le ultime partite che l'hanno vista inchinarsi a risultati poco confortanti.
Allegri ci tiene alla partita e già prima di entrare in campo guarda con occhi da tigre i suoi e predica calma e concentrazione, i nerazzurri sembrano pensare di più agli acquisti di riparazione, il suo dirigente Javier Zanetti che stasera avrà poco da ridere a differenza di quando sorteggio il Bayern per la Juve in Champions, annuncia l'arrivo di Eder dalla Sampdoria.
La Juve parte a testa bassa e studia l'avversario che cerca di pungere
attraverso le geometrie dettate dall'ex, fischiatissimo Felipe Melo.
Alvaro Morata si danna l'anima rincorrendo la sfera fino alla propria trequarti.
Al 14 la Juve batte un calcio di punizione con Cuadrado, Medel dentro l'aria tocca la palla con un braccio per un rigore che sembra sacrosanto tranne che all'arbitro del match.
Al 21 la Juve sfiora il goal con un gran tiro di Cuadrado che sfiora il palo.
Sembrano le prove per il goal e cosi infatti è, scocca il 34 quando sempre Cuadrado viene toccato in aria di rigore e finisce giù rigore che trasforma Morata.
Al primo tiro, vero, in porta la Juve va in goal e lo fa con l'uomo che aspetta da tanto tempo.
Inizia il secondo tempo con ritmi più blandi e da una sortita in avanti della Juve che nasce il raddoppio palla dentro l'aria ribattuta da un difensore nerazzurro che finisce per servire il sempre presente Morata che insacca all'incrocio dei pali.
La Juve non si abbassa e spinge ancora di più, al 69 Cuadrado prende palla nella sua trequarti e si invola seminando il panico tra i suoi avversari, punta l'aria e viene steso in maniera plateale da Murillo che si vede sventolare il cartellino rosso.
Inter in 10 e la Juve spinge, Allegri cambia Evrà con Alex Sandro e Mandzukic con Dybala che al 83 trasforma in oro un passaggio siglando il suo goal personale a primo pallone toccato.
Lo Stadium si esalta e l'Inter si piega anche quando Mancini inserisce Icardi in campo.
Dybala in goal fa segnare un ulteriore record personale infatti l'argentino in 30 partite ha già fatto 15 goal e 7 assist.
La Juve controlla sfiorando il quarto goal con Morata sullo scadere.
Ancora festa e gioia per i bianconeri che in vista del ritorno a Milano da stasera inizieranno a pensare alla sfida contro il Chievo.
Ancora e sempre #ForzaJuve #Finoallafine

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