domenica 22 gennaio 2017

Juve Affamata, Lazio annientata

La Fame, quella sempre messa al primo posto dall'ex tecnico Antonio Conte, che ha sempre caratterizzato le stagioni dei cinque scudetti consecutivi sembrava ormai passata ma è bastata la sberla contro il Milan e contro la Fiorentina per farla tornare nello stomaco dei Juventini.
A farne le spese la Lazio di Simone Inzaghi che contro la Juve si è vista alle corde dopo poco più di 15 minuti.
La Juve scende in campo con una formazione a trazione anteriore con tutti i cannoni a disposizione in campo, un mix di qualità e quantità con Cuadrado, Pjanic, Mandzukic, Dybala ed Higuain tutti in campo a far vedere di che pasta è fatta la formazione bianconera.
La partita inizia e sono scintille, manovra veloce e sciolta con Dybala e Mandzukic sugli scudi.
Cross di Lichsteiner testa del croato e tiro al volo di Dybala
che batte Marchetti dopo pochissimi minuti dal fischio iniziale della partita.
La Juve non molla l'osso e continua a giocare come se nulla fosse successo e a mettere il sigillo alla partita è Gonzalo Higuain che di piede indirizza la palla dietro le spalle dell'estremo biancoazzurro.
La Juve controlla e gioca bene senza mai rischiare nulla, gioca con piglio e determinazione e sfiora in parecchie occasioni il Goal del terzo sigillo.
Sopratutto Dybala è il giocatore che si trova tra i piedi la palla del 3 a 0 ma la sciupa in più di un'occasione.
Allegri continua a dare spazio anche a Pjaca che lotta e si muove in campo ma sbaglia anche lui in più di un'occasione la rete del terzo sigillo.
La Juve vince e non molla la preda, la Lazio si inchina e allo Stadium le aquile non osano nulla.
Adesso sfida con il Milan prima del Sassuolo in campionato.
Contro i rossoneri l'occasione per dimostrare la propria forza e per sovvertire i risultati precedenti con la squadra Milanese.

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